I fattori che influenzano il posizionamento organico di un sito web sono circa 200. Solo Google è a conoscenza di tutti questi fattori ma secondo diversi studi e diverse prove che sono state fatte nel tempo possiamo capire cosa Google prende più in considerazione e cosa meno per determinare la posizione di un sito web nei propri risultati.

Google ai suoi albori dava un’importanza più rilevante a tutto ciò che si faceva internamente al proprio sito web e molto meno a tutto ciò che succedeva all’esterno del proprio sito. Col tempo però le cose sono cambiate. Se volessimo dare dei valori in percentuale possiamo dire che:

  • all’inizio dava un’importanza dell’80% quello che si faceva internamente al proprio sito web e un 20% a quello che succedeva esternamente;
  • col tempo le percentuali cambiano e abbiamo un 50% e un 50%;
  • oggi, da circa una decina di anni a questa parte le percentuali si sono capovolte rispetto all’inizio, quindi abbiamo un 20% per quello che si fa internamente al proprio sito web e un 80% per quello che succede esternamente.

Ok, ma cosa vuole dire internamente ed esternamente? Quando parliamo di lavoro interno al sito (on-site, quindi sul sito, interno al sito) parliamo di struttura e schema link, meta tag, keywords, immagini, user-experience, tempo di permanenza, velocità di caricamento, hosting, la salute, età del dominio, authority. Quando parliamo di lavoro esterno (off-site, fuori dal sito, esterno al sito) prendiamo in esame tutto ciò che viene fatto al di fuori del sito, quindi link building e segnali sociali.

In questo articolo affronteremo tutti questi aspetti, tranne per la parte Seo-Onpage, per le keywords, per i tag, per i link e per i contenuti che verranno prodotti degli articoli a parte, poiché necessitano di approfondimenti differenti.

Cominciamo…

 

Architettura di un sito web

L’architettura (o struttura) di un sito web è uno degli aspetti fondamentali di un portale. Partendo dalla pagina madre, la home page, si va a strutturare tutto quanto il sito in tutte le sue parti, suddividendolo così per l’importanza di ogni contenuto. Questo deve avvenire per facilitare sia il software di lettura di Google (lo spider) nella scansione del sito, sia l’utente, perché, velocemente deve trovare quello che sta cercando, facendo meno passaggi possibili. Nessuno dei due insomma non deve avere intoppi di alcun tipo. Una struttura adeguata avrà un aspetto del genere:

Authority

Ogni motore di ricerca assegna ad ogni singola pagina di un sito web un valore di authority (autorevolezza). La pagina con più authority è quasi sempre la home page, poiché come detto sopra è la pagina più importante. Di conseguenza succede che tutte le categorie, le sottocategorie e i contenuti collegati in maniera gerarchica alla home page, attraverso i link riceveranno la dovuta authority. È proprio per questo che occorre avere una struttura gerarchica adeguata e non confusionaria, in modo da distribuire correttamente e senza intoppi, questo valore. Uno schema può servire a ragionare meglio:

Come facciamo ad aumentare l’authority di un sito web?

Vi sono due aspetti principali che Google tiene presente per quanto riguarda l’aspetto dell’ authority di un sito web. La prima è la percezione che Google ha nei confronti di un portale, ovvero che importanza dà Google a quel sito web, un aspetto legato quindi all’identità del brand del sito web, al suo contesto, alla percezione quindi che hanno anche gli utenti nel comportamento durante la visita dello stesso, quindi la scelta di un sito piuttosto che un altro nei risultati di ricerca, il tempo di permanenza dopo aver cliccato, il comportamento quindi una volta che si è all’interno del sito.

Il secondo aspetto è il valore di authority che un sito acquisisce attraverso un’adeguato lavoro di link building, dove altri siti web con authority più alta del nostro linkeranno la nostra home page e i contenuti delle pagine interne. Per questo argomento ne parlo abbondantemente nella sezione dedicata alla link building e in modo più specifico nell’articolo dedicato all’authority.

Come faccio a sapere l’authority di un sito web?

Ci sono vari modi per capire quanto un sito web è autorevole. Te ne dico un paio che sono a mio avviso quelli più ricorrenti: il primo col semplice tool di Moz che troviamo a questo indirizzo ; il secondo modo avvalendosi di un software a pagamento come Seozoom o Semrush, giusto per citarne qualcuno.

Hosting

La scelta dell’hosting è FONDAMENTALE! Prima di parlarne ti pongo questa domanda: faresti vivere la tua famiglia in un casa dalle fondamenta precarie? Che da un momento all’altro potrebbe crollare tutto? Penso proprio di no. Ecco, il sito web sei tu e la tua famiglia e l’hosting è casa tua. L’hosting deve avere tutte le caratteristiche affinché il sito web che viene ospitato possa vivere serenamente e senza problemi. Significa che deve essere veloce nel caricamento del sito e delle sue pagine; significa che deve garantire un tempo di attività il più vicino al 100% di uptime (ovvero che non deve mai avere dei crolli di attività); significa che deve fare backup dei file e del db con una cerca regolarità (poi dipende dal tipo di sito) e deve garantire il ripristino dello stesso nel giro di poco tempo, e così via. Tutte quelle operazioni insomma che non devono inficiare negativamente il tuo sito web e il tuo business. Scriveremo un articolo più dettagliato su questo argomento ma un indicatore molto semplice per capire la serietà di un servizio di hosting è sicuramente il prezzo. Se hai a che fare con un servizio di hosting a circa 30 euro l’anno, sicuramente non abbiamo a che fare con un servizio professionale e quasi sicuramente prima o poi avrai problemi di instabilità, velocità o altro. Un prezzo giusto sull’investimento del servizio di hosting è circa dalle 200/250 euro in su (ripeto: dipende dal tipo di sito web e dai servizi necessari).

Velocità

La velocità del sito web è uno dei fattori molto importanti. Solitamente è determinato dall’uso di un buon servizio di hosting e dall’uso sensato delle immagini. Occorre stare attenti al peso di ogni immagine, trovando un equilibrio tra peso e qualità. I puristi della velocità per esempio usano sempre immagini in formato .gif, ma la qualità di queste, onestamente, lascia spesso a desiderare. Poi ci sono i grafici creativi che invece difendono con le unghie e i denti la qualità delle immagini, dove però il peso inizia ad essere importante. Ecco perché occorre avere un equilibrio tra peso e qualità. Se sei un appassionato di plugin ti dò un consiglio spassionato: risolvi prima il più possibile le problematiche tecniche e contenutistiche del tuo sito, prima di ricorrere a soluzioni che creano più danno che altro. Una volta risolti tutti i problemi legati all’hosting, alle immagini, al file htaccess e alla cache, allora, forse, puoi iniziare a pensare di installare qualche plugin che potrebbe aiutarti. Tornerò a parlare più approfonditamente delle immagini nell’articolo dedicato alla seo-onpage.

Come faccio a sapere se la velocità del mio sito va bene oppure no?

Ti dò due due soluzioni, un tool e Google Analytics. Come tool ti consiglio GTmetrix che ti dà una panoramica generale del tuo sito web e in più ti mette subito a confronto PageSpeed e Yslow che sono gli speedtools per eccellenza.

Per avere invece una panoramica e un controllo migliore e più dettagliato sulla velocità di ogni singola pagina del tuo sito web puoi avvalerti di Analytics, raggiungendo la sezione COMPORTAMENTO > Velocità del sito > Tempi pagina

La salute del tuo sito web

Per capire lo stato di salute del tuo sito web devi avvalerti del tool Google Search Console.
Questo tool di Google ti permette di capire in che condizioni si trova il tuo sito web e di conseguenza intervenire per farlo rimanere sempre in perfetta forma. Perché questo lavoro? Perché più il tuo sito web è in salute, migliori saranno i risultati in linea generale, ovvero sarà più semplice la lettura delle informazioni da parte di Google stesso, migliore sarà la velocità di caricamento delle pagine, saranno monitorati gli status 404 (pagine non trovate), ma soprattutto verrà mantenuta correttamente tutta la struttura per non far disperdere l’authority. Per avere un riscontro migliore e monitorare lo stato di salute del tuo sito, oltre a Google Search Console, ti consiglio di incrociare i dati con altri software di crawling. Uno dei più popolari è sicuramente Screaming Frog.

L’età del sito

L’età del sito è un altro fattore importante che Google prende seriamente in considerazione. Quindi man mano che trascorre il tempo il sito web acquisisce authority, quindi importanza. Ci sono stati dei casi dove, a parità di contenuti, il dominio più anziano ha avuto decisamente la meglio rispetto al sito più recente. Questo aspetto lo considero abbastanza normale in quanto i siti web spam non possono avere vita lunga, in quanto vengono individuati e bannati nel giro di poco tempo e non vivono oltre un anno.