Ultimamente su Facebook noto il proliferare di contest online da parte di pagine aziendali. Molti si saranno detti “ma ‘ste aziende c’hanno tutto sto tempo da perdere??”. Ma i più attenti avranno notato che quello che questi contest scatenano è qualcosa di molto ampio e importante.

In effetti, se guardate la totalità delle pagine aziendali, vedrete che un buon 90% si limita a pubblicare post strettamente relativi alla propria attività. Risultato? Uno, due like al post su 10mila utenti iscritti a quella fanpage. E magari uno è del grafico e l’altro è del partner del titolare. E vedi questo susseguirsi di post che scoverchiano una mancanza totale di un piano editoriale. Ma di questo ne parlerò successivamente. Adesso concentriamoci sull’importanza dei contest online, che di un piano editoriale puo’ esserne la chiave di volta.

Fai qualcosa per i tuoi utenti

Per contest online si intende l’indizione di un concorso su una piattaforma (in questo caso una pagina Facebook), in cui gli amministratori redigono regole e tempistiche , da sottoporre all’utente. Tra le varie regole fondamentale sarà spiegare con chiarezza le modalità con cui si decreterà il vincitore. Si, perchè qui l’utente vince. Il contest è finalmente la prima cosa che fai per l’utente. Non stai, finalmente, solo vendendo, stai anche premiando. Quindi per una volta non sarai tu a chiedere l’attenzione dei tuoi utenti, ma saranno loro a farsi largo e a fare del loro meglio per vincere. L’utente apprezzerà l’idea di un’azienda che vuole premiare e non solo vendere.

Crea interazione sulla tua pagina

Vi ricordate la storia dei due like su una pagina di 10mila like? E’ perchè non c’è interazione. L’interazione è un concetto che va oltre al concetto di portata organica e a pagamento di un post. Per interazione si intende quanto i tuoi post possano essere coinvolgenti al punto da scaturire delle reazioni (like, condivisione, commento) da parte dell’utente. E un contest è l’interazione fatta a post. Perché si presuppone che tu inviti gli utenti a dare delle risposte e a seguire quelle regole che hai predisposto. E’ bene studiare delle regole di gioco in cui l’utente possa interagire con la tua pagina nel modo più ottimizzato possibile. Devi assimilare questo concetto, e fare in modo che non sia meccanico. Questo fa si che durante l’arco del contest (ma anche dopo) se tornerai a pubblicare quel post di prima, sulla tua azienda, i like non saranno più 2, ma 5 o 6, senza che a metterlo sia stato nessuno della tua azienda. Questo accade perchè gli utenti coinvolti nel tuo contest daranno indirettamente a Facebook l’input che la tua pagina è di loro interesse. Quindi se posterai sarai più facilmente visibile sulla loro homepage.

Ti sembra tutto tremendamente bello, ma non sai come riuscirci? Guarda l’immagine sottostante: è il post di un contest che Innovando ha indetto per un suo partner, che abbiamo voluto oscurare per non dire quanti numeri fa chi, ma ho lasciato volutamente la scritta “Commento di Andrea Torrisi, in modo da darti la prova tangibile che sia un nostro lavoro. I dati sono inequivocabili: portata organica superiore di quella a pagamento (cifra spesa davvero bassa), per un totale di oltre 41mila persone raggiunte. Centinaia e centinaia di reaction,  sharing e  commenti, oltre ai like alla pagina. Abbiamo la bacchetta magica? Affatto. Abbiamo solo toccato i tasti giusti.

I numeri di Innovando

Stimola la creatività dei tuoi utenti… ma non troppo!

Un contest online deve essere un giochino divertente, in cui l’utente ha piacere nel cimentarsi. Stanno andando molto in voga quelle immagini in cui si chiede quanto faccia alla fine un dato enigma matematico.

Uno dei tanti contest su Facebook

La gente partecipa volentieri, volendo dimostrare il suo sapere. Anche se sbaglia, ma apprezza la tua scappatoia, l’opportunità che gli dai per esprimere la propria conoscenza. Poi se vince ancora meglio. Sarebbe anche una bella idea, se ad esempio rappresentate un agenzia di viaggio, poter mettere in palio un piccolo soggiorno, premiando chi pubblica l’immagine più bella delle loro ultime vacanze. Lì, la gente, lo farà con piacere per due motivi: se ama viaggiare è pronto a dare un rene per farlo sempre, figuriamoci se è gratis. E secondo perchè all’utente piace esibire i propri trofei: “vuoi che non vinca con quelle foto in Sardegna in cui sono stato?!”. Questi sono piccoli esempi positivi. Ma non andare oltre. Se vuoi improntarne uno sul calcio chiedi il risultato del prossimo big match, ma non chiedergli di fare un articolo. L’utente vuole giocare se è un gioco, ma se richiede sforzo non è più un gioco, e andrà via dalla tua pagina. Specie se tu stai puntando alla totalità di un settore. Se poi invece punti, nello specifico, ad aspiranti giornalisti per farli scrivere per la tua redazione, allora va bene chiedere un articolo, ma non aspettarti folle oceaniche: giocare è per tutti, creare no.

Otterrai lead qualificati

Se tornate all’esempio dell’agenzia di viaggio capirete da soli una cosa, ma io ve lo faccio notare comunque. Con il contest andrai a intercettare nuovi lead, interessati alla tematica viaggi. Ma a contest finito quegli utenti saranno ancora lì perchè il tuo settore rientra nel loro range d’interesse: il viaggio. Questo fa si che un contest puo’ portare dentro un’ottima dose di potenziali clienti, e non gente qualunque. Sono tutti lead qualificati, orientati verso il tuo raggio d’azione. Dovrai essere bravo intanto a trovare questa fetta di persone. Su questo Facebook ti aiuta moltissimo nel momento in cui sponsorizzerai il tuo contest (mossa imprescendibile): ti basterà profilare l’utente che incarna perfettamente le caratteristiche del cliente ideale. Viaggi? Bene, imposterai un target dai 18 ai 60 anni, e inserirai nella categoria interessi solo quattro elementi, tutti riferiti al mondo del viaggiare appunto. Viaggio, soggiorno, turismo, weekend. Sono semplici esempi, e io sono sicuro che mentre leggevi già ti stavi chiedendo quali potrebbero essere, per la tua azienda, i quattro interessi più inerenti, per poter avviare la tua promozione.

Occasione per conoscere meglio la tua azienda

E’ anche vero che al contest parteciperanno anche coloro che conoscono la tua azienda. Sanno che esisti, e magari poco altro. Con un contest, luogo ricco di opportunità per entrare in contatto con l’utente, avrai modo di far conoscere la tua azienda. No, non parlo di fare pubblicità (o forse dovrei dire spam?) all’interno del contest, ma dico che puoi far riferimento agli altri canali social della tua azienda. Puoi senz’altro dir loro che ti trovi pure su Twitter, Linkedin, Instagram, e di sicuro beccherai chi preferisce seguire le aziende su quest’altri social (specie sui primi due). Se non ci fosse stato il contest non saresti riuscito ad intercettare qualcuno che magari seguirebbe più facilmente dei tweet che dei post. E’ ovvio che per pubblicizzarli dovrai curarli: non fai una gran figura se li proponi e poi il tuo ultimo tweet è di 3 mesi fa. E magari era pure un retweet.

Contest si, ma non farti contestare!

I contest sono una grandissima opportunità di engagement, ma devi essere attento che non si trasformi in un autogol. Innanzitutto è bene essere sempre molto chiari, cercando di prevedere ogni scenario, per non rischiare di apparire non in grado di gestire un imprevisto (ad esempio un ex aequo). Anche la tempistica è importante. E’ consigliabile non realizzare un contest troppo lungo: non superare mai i 15 giorni, perchè si rischia di far scemare l’attenzione, e tenerla su puo’ essere dispendioso. Stai sempre attento alle reazione degli utenti: se c’è una lamentela intervieni subito, altrimenti chi legge puo’ pensare che se non c’è un attento customer service, il contest puo’ essere considerato poco affidabile: “vuoi vedere che non c’è nessun premio dietro?!”. Dando un colpo basso alla tua brand reputation.

Ultima cosa, ma una delle più importante: se il premio è di valore, e ad essere messo in palio non è una semplice magliettina, dovrai mettere nero su bianco un regolamento, fare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico almeno 15 giorni prima, versare una cauzione di pari valore del premio (che ti sarà restituita in 180 gg), e infine ingaggiare un notaio che si occuperà delle varie verbalizzazioni. Ma questo non vale per i contest in cui i premi sono simbolici o poco più. Non dovete preoccuparvi di un premio lussuoso, ma che esso sia coerente con la vostra attività e/o con il vostro target desiderato: avrete già fatto bingo.