È più importante essere fonte o bere da una fonte altrui?


Eh già, bel dilemma. Ma non dobbiamo perderci molto tempo, o altrimenti moriremo di sete. Non è un problema di acqua, quanto di relazioni eque. DI scambi livellati e di valore. Mi dispiace, ma sul web non sei da solo, n è puoi pretendere che tutti pendano dalla tua bocca. Ed è per questo che è importante che il tuo lavoro sia interconnesso a quello di tutti, purchè si parli di contenuti di valore.Una mano lava l’altra, per restare in tema insomma? No, è anche meglio. Si tratta di rendere agevole la visita dell’utente, che dinanzi si vedrà un testo con diversi link interessanti su cui fiondarsi. Ma lo facciamo solo per questo? Si, ma stai certo che Google e i motori di ricerca in generale premiano questo tipo di lavoro, perché agevolano le informazioni e rendono il web sempre più un’unica palla d’argilla. E per ringraziarti del tuo lavoro, il tuo sito riceve un authority maggiore.


Link building

L’attività di link building è un servizio fondamentale per ogni attività sul web che vuole affrontare il lavoro SEO in modo serio e competitivo.

Prima di sviluppare un sito web occorre determinare ogni attività onsite (interna al sito web) e offsite (esterna al sito web) prefissandosi come obiettivo la visibilità su Google rispetto ai propri concorrenti. Ecco perché è sempre importante effettuare l’analisi dei competitors in ogni progetto SEO, preliminarmente e in corso d’opera.

Oggi, ancora più di ieri, Google dà prevalentemente più importanza ai fattori esterni al sito che a quelli interni, ecco perché un’attività di link building fatta seriamente e in modo intelligente, non può fare solo che bene al fatturato della propria azienda.

Perché è così opportuno fare link building? Il servizio è rivolto a tutti?

Innanzitutto il servizio di link building è rivolto a coloro che vogliono raggiungere livelli di traffico molto importanti, perché sono costretti a competere con dei concorrenti molto forti in termini di visibilità e brand, che a loro volta effettuano, o hanno effettuato in passato, attività di link building, sui propri siti web.

Un altro caso che per esempio necessita attività di link building sul proprio sito web sono quei siti che lavorano di “affiliate marketing”, dove attraverso i propri contenuti forniscono informazioni su un determinato prodotto che vogliono promuovere, guadagnando poi sulle vendite. Per questo motivo non possono permettersi di avere qualche visita ogni tanto, altrimenti non guadagnerebbero nulla.

Ci sono tuttavia siti web che non hanno bisogno di un’attività del genere e sono tutti quei siti dove, ritagliandosi una nicchia precisa di mercato, dispongono di una concorrenza molto ridotta, di conseguenza non hanno un numero di concorrenti tale da dove ricorrere ad un servizio del genere. Altri siti in questione potrebbero essere quelle attività che lavorano prevalentemente in ambito locale e si accodano agli stessi motivi appena descritti, dove il bacino di concorrenza a volte è quasi nullo. Per questo tipo di attività consiglio vivamente il servizio di Local SEO.

Ma è vero che facendo una campagna di link building il mio sito web potrebbe essere soggetto a una penalizzazione?

Fare link building è un’arte e non tutti possono dedicarsi a questa attività. I primi ad essere messi alla gogna sono gli avventurieri, ovvero coloro che non sapendo nemmeno le basi tecniche e operative, si cimentano per cercare di racimolare qualche risultato qua e là, mettendo seriamente a rischio il sito web della propria azienda, che fino a qualche periodo prima, magari qualche richiesta gli portava.

Le penalizzazioni da parte di Google esistono è vero e noi di Innovando ci occupiamo anche di questo servizio. Ma il tuo obiettivo è un altro, ovvero quello di aumentare il traffico organico e di conseguenza le richieste di preventivo o vendita, senza incorrere in alcun tipo di rischio. Come? Seguendo un protocollo ben definito fatto di operazioni, fasi ben definite e lavoro progressivo. Si, perché la cosa più sbagliata in un’attività di link building è proprio quella di non ricevere backlink al proprio sito per venti giorni per esempio e nell’arco di tre giorni ricevere 30 backlink. Il percorso dev’essere imprescindibilmente graduale, raggiungendo valori di traffico dei visitatori piano piano, col tempo.

Quali sono le tipologie di link e su quali è meglio concentrarsi in una campagna?

I backlink solitamente sono di tre tipologie:

  • Editoriali: sono tutti quei link che vengono inseriti volontariamente da proprietari di siti web o dagli utenti, per fornire maggiori dettagli ad una risorsa e dare più valore all’argomento che stanno trattando. Questo tipo di link sono considerati i migliori, perché non artificiali e perché non causano quasi mai problemi di penalizzazioni;
  • Manuali: sono link inseriti solitamente in guest post che vengono ospitati da proprietari di siti o blog ad alto volume di traffico. Sono considerati da Google manipolativi e se vengono scelti e inseriti in maniera superficiale, senza strategia, sono i più rischiosi, in termini di penalizzazioni;
  • Automatici: sono link generati automaticamente e dinamicamente da software dedicati, che nell’arco di poco tempo producono tantissimi backlink al sito.
    Analizziamoli punto per punto.

I link editoriali è vero saranno anche i migliori ma pensare che un’azienda inserisca un link al sito di un proprio concorrente onestamente non si è mai visto. A meno che vi siano dei rapporti di collaborazione, delle partnership, ma altrimenti la vedo davvero dura. In più c’è una cosa importante da dire, che la maggior parte delle volte che un webmaster inserisce spontaneamente un link al sito di un altro, lo inserisce in modo tale da non trasmettergli “juice”, ovvero, come se non gli trasmettesse parte della propria autorevolezza (che nella link building è uno dei fattori più importanti). È un tecnicismo che usano i webmaster lato codice.

I link manuali in una campagna di link building sono la linfa vitale. È vero Google dice che questo tipo di link non li vede di buon occhio, ma solo se il lavoro viene fatto male, magari in modo per niente strategico oppure, come fanno alcuni, in modo aggressivo. Questo tipo di link sono inseriti in guest post, ovvero articoli che vengono ospitati da proprietari di siti ad alto volume di traffico, a seguito di una trattativa economica. Altri link manuali possono essere inseriti in article marketing, in comunicati stampa e in web directory verticali.

Per quanto riguarda i link automatici onestamente non gli darei nemmeno peso, poiché sono delle tecniche decisamente aggressive, obsolete che potevano andare bene diversi anni fa ma che oramai Google ha preso delle forti contromisure e sarebbe un suicidio premeditato.

Cosa occorre verificare per sviluppare un serio ed adeguato profilo backlink?

Le caratteristiche che i siti ospitanti i link dovranno essere:

  • Autorevoli: il sito mittente deve avere un valore di autorevolezza tale da determinare la forza con cui questo link potrà spingere il nostro sito di riferimento. Tranne in rari casi è sempre meglio preferire la qualità del sito mittente, piuttosto che organizzare un lavoro basato sulla quantità. Meglio un sito autorevole che dieci di scarso valore;
  • Diversi: il profilo backlink dev’essere differenziato, ovvero i link non devono partire tutti dallo stesso sito, altrimenti Google non dà il giusto peso ai vari link. Per questo motivo occorre trovare diversi siti che andranno ad ospitare i link del sito che si vuole spingere;
  • Rilevanti: i siti che vengono scelti dovranno essere più affini possibili al sito che vogliamo spingere. Se si sta lavorando su un sito che vende articoli sportivi, si andranno a cercare siti inerenti all’argomento. La rilevanza viene intesa come alta rilevanza, media rilevanza, bassa rilevanza e rilevanza nulla;
  • Proporzionalità: un rapporto equilibrato per evitare penalizzazioni da parte di Google è avere un numero x di menzioni, un numero y di citazioni/co-citazioni e un numero z di link a chiave secca. Man mano che aumentano le menzioni, dovranno aumentare le citazioni, di conseguenza anche i link a chiave secca. Finché questa proporzione sarà rispettata il sito ne trarrà solo beneficio, diversamente sarà un campanello di allarme per i quality raters di Google.

Come fare per acquisire link?

Vi sono diversi modi per acquisire link e ognuno utilizza quello che ritiene più opportuno, ma il modo migliore che usiamo noi di Innovando è la partnership con proprietari di siti e blog ad alto volume di traffico, suddivisi già per la maggior parte delle categorie richieste. Oppure effettuiamo attività di digital PR e negoziazione.

Perciò, se vuoi avere più visibilità organica su Google senza temere i tuoi concorrenti e che duri nel tempo il servizio di link building è sicuramente quello che serve al tuo sito web.

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Se non avete mai monitorato la vostra presenza su Internet per vedere come funzionano le vostre attività di marketing, dovreste farlo ora per stabilire una base di riferimento per misurare il vostro miglioramento nei prossimi mesi. Man mano che si aumenta la visibilità, possono accadere grandi cose per la propria azienda. Dovete chiedervi: Cosa ho perso? C’è qualcos’altro che dovremmo includere in questa analisi?