Sempre più imprese, anche quotate in borsa, stanno approfittando del periodo di quiescenza dei mercati dovuto all’emergenza pandemica Covid-19 per occuparsi di uno dei tanti obiettivi di riorganizzazione interna che fanno la differenza: la trasformazione digitale.

Il processo di integrazione delle tecnologie digitali in tutti gli aspetti di un business è una procedura che non a caso viene definita “trasformazione”, poiché comporta cambiamenti sostanziali su tutta la struttura dell’attività. Insomma, non si tratta di installare semplicemente qualche computer e integrare un sistema operativo per digitalizzare il magazzino.

Stiamo parlando di cambiamenti a livello di tecnologia, ma anche di cultura, operazioni e generazione di valore. In altre parole, la trasformazione digitale (o digital transformation che dir si voglia) è un’operazione che richiede la capacità di saper reinventare le fondamenta dell’azienda, spostando il focus sulle tecnologie emergenti e su come possono migliorare la qualità del lavoro riducendo i costi e le attività non necessarie.

Abbandonare “le vecchie maniere” è difficile e, talvolta, può rivelarsi costoso, ma cambiare la cultura aziendale è l’unico modo per mantenersi competitivi e cavalcare l’onda dell’accelerazione provocata dai sistemi tecnologici.

Come nasce la digital transformation?

Si parla di trasformazione digitale ormai da vent’anni, e il tema continua a evolversi in maniera del tutto naturale cercando al tempo stesso di rimanere al passo con i tempi rapidissimi dell’avanzamento tecnologico. Il suo significato cambia costantemente, ed è difficile capire – dal punto di vista imprenditoriale – quando è il momento di apportare le dovute modifiche alla propria azienda.

Un tempo si considerava una digitalizzazione sufficiente il passaggio da archiviazione cartacea a quella digitale. Insomma, un po’ di data entry delle fatture e via, andare. Quando le aziende si sono rese conto che però i dati appena raccolti in forma digitale potevano essere organizzati, ordinati, messi in correlazione e strutturati in maniera da fornire delle analitiche interessanti, la velocità dello sviluppo è decollato.

Perché scegliere una digital transformation oggi?

Le aziende sostituiscono la tradizione con approcci digitali sempre più orientati alla tecnologia. Ciò che accade è dovuto al fatto che spesso le aziende sono orientate a farlo per sopravvivere, e non perché sono realmente motivate ad apportare un cambiamento. Dall’azienda moderna, competitiva, con prezzi eccellenti, ci si aspetta un modello agile, capace di rimbalzare in piedi davanti alle complicazioni del mercato che si muove a briglia sciolta. Anche le preferenze di acquisto dei consumatori si stanno spostando in tal senso, rendendo necessario un passaggio digitale della maggior parte delle vendite a distanza.

Un’azienda pronta al cambiamento ha le carte in regola per fare grandi cose, ma per potersi muovere in questo ambito così complesso ha bisogno di considerare tutti gli aspetti di una trasformazione digitale pensata per non rimanere cristallizzata lì dove si trova. La digital transformation che funziona è pronta a continuare a muoversi in concomitanza con l’evoluzione della tecnologia.

Tra le grandi utilità della trasformazione non possiamo tralasciare il miglioramento dei processi. I dati, conservati saggiamente in un meccanismo automatizzato, sono facili da confrontare e da diffondere così che le persone possano usufruirne in maniera saggia.

Trovare flussi di reddito non è mai facile: la digitalizzazione aiuta in questo senso, spianando la strada a potenziali investitori e non solo. Un’azienda digitalizzata è capace di trovare nuovi clienti, però. Non più solamente derivanti dalle normali fonti di ricavi, ma anche a distanza grazie ai canali di vendita.

A tal proposito, non è possibile ampliare l’estensione dei propri canali di vendita se non si impara a conoscere il cliente. I clienti di oggi si aspettano che un’azienda conosca le loro esigenze, e la tecnologia si evolve, e si digitalizza, a questo preciso scopo.

La domanda rimane la stessa: come si fa ad adoperare il tesoretto di dati digitali in proprio possesso per realizzare, tramite l’ausilio di nuove tecnologie, dei progetti industriali concreti ed efficaci, adatti non solo alla propria realtà ma anche al proprio settore?

I processi della trasformazione digitale

Da dove si parte, dunque, per trasformare un vecchio modello di business in una azienda cutting-edge di ultima generazione? La prima cosa da fare se non si hanno conoscenze adeguate in materia di digitalizzazione è quella di rivolgersi a un’azienda competente ed esperta. Delle terze parti o delle figure professionali preposte a consigliare il cambiamento e che, al tempo stesso, riescono a tastare il polso al vostro settore di riferimento.

Partiamo dalle basi fondamentali:

  • Adattare la trasformazione digitale all’azienda e al settore. Non viceversa. La persona (o il team) preposto ad apportare i cambiamenti necessari all’azienda devono tenersi informati sulle modalità di evoluzione delle tecnologie disponibili, e devono saper valutare quali siano le opzioni di modernizzazione che potrebbero arrivare a portare in riesame l’intera organizzazione aziendale, senza esclusione di persone o settori. Insomma: la trasformazione digitale si fa tutti insieme, e si fa con coerenza.
  • Lavorare insieme alla trasformazione digitale non si impara dall’oggi al domani. Specialmente i dipendenti che, per età o abitudini, sono rimasti aggrappati alle vecchie tradizioni devono essere formati per poter utilizzare con competenza e dimestichezza i nuovi mezzi di comunicazione, stoccaggio o semplicemente all’uso delle tecnologie emergenti.
  • Abbandonare le tecnologie datate fa sì che i costi vengano notevolmente ridotti. Primo perché si possono verificare casi di ridondanza, secondo perché l’esperienza digitale richiesta dal mercato non può accettare sistemi vecchi o poco efficienti. La cosiddetta “tecnologia legacy” tende sempre a sprecare importanti risorse lavorative che potrebbero essere altrimenti impiegate per offrire prestazioni più elevate al proprio business.
  • Sviluppo della comunicazione tra i vari dipartimenti, per raggiungere insieme gli obiettivi aziendali.
  • Aumento della business intelligence: i dati acquisiti divengono di vitale importanza per capire come procedere da lì in poi nella realizzazione di obiettivi comuni concreti e in linea con il settore, l’andamento aziendale e del mercato.

La trasformazione digitale post Covid-19

Dopo la grande emergenza dovuta alla pandemia Covid-19, le aziende hanno dovuto operare una scelta estrema: digitalizzarsi o chiudere bottega. Innovarsi e rinnovarsi per diventare visibili, tecnologici e resistere in una battaglia senza quartiere contro i lockdown e le chiusure.

Che cos’è l’industria 4.0?

In Italia, il mercato dell’industria 4.0 nel 2019 è cresciuto del 22% rispetto all’anno precedente. La digitalizzazione delle aziende è in impennata e nessuna azienda che si rispetti può lasciarsi scavalcare per colpa di un brutto gap tecnologico. Chi investe in ricerca e sviluppo ottiene un miglioramento delle procedure di automazione industriale produttive e di analisi.

Il concetto di Quarta Rivoluzione Industriale integra tre parti principali:

  • Smart production: le nuove tecnologie produttive che passano in tutti quegli elementi presenti nella produzione che prevedono la collaborazione tra operatore e macchinari o strumentazione.
  • Smart service: tutte le infrastrutture informatiche permettono di integrare sistemi che possono entrare in sintonia con quelli di fornitori e clienti, divenendo perfetti per una collaborazione in tempo reale con tutta la filiera.
  • Smart energy: I consumi sono sempre una fonte di preoccupazione perché generano costi indesiderati. Mantenerli sotto controllo fa parte dei progetti di sostenibilità di ogni industria 4.0 che si rispetti.

Hai bisogno di consigli su come affrontare la trasformazione digitale della tua azienda? Rivolgiti agli esperti e non smettere mai di studiare e informarti: l’innovazione è l’unica soluzione che porterà al successo il tuo business in termini di avanzamento tecnologico. Dalla creazione di un sistema di magazzino efficiente allo stoccaggio dei documenti, passando per la comunicazione con il cliente – il digitale è il futuro che ci attende.