E-commerce, brutta bestia che sei.

I sistemi di vendita online sono il futuro del commercio ma vanno compresi, governati, occorre fare evangelizzazione perché sull’argomento c’è una profonda ignoranza!

I clienti spesso fanno l’errore di circoscrivere la questione e-commerce limitandosi a ciò che sanno o che hanno imparato con l’uso dei CMS open-source come Woocommerce, Prestashop e qualcuno più evoluto, Magento.

Il problema è che non ragionano mai sulla scalabilità dei processi e del sistema. Pensano che l’E-commerce sia un prodotto e non pensano invece che l’e-commerce è un vero e proprio PROCESSO anche estremamente delicato e complesso dove l’infrastruttura è solo la parte finale di tutta la questione.

E così, quando per fortuna il sito di vendita online inizia davvero a funzionare, ci si trova a dover affrontare problematiche di obsolescenza o peggio di inadeguatezza del sistema che originano problemi ancora più disastrosi, tra cui crash di sistema, server mal configurati o peggio non adeguati e così via.

Ma non solo, fosse quello il problema, qualche bravo sistemista e un paio di sviluppatori risolvono bene i problemi. No, il problema sta proprio nel non comprendere il processo. E allora il passaggio da un CMS tipo Prestashop a qualcosa di tecnologicamente più evoluto diventa un problema enorme che si infrange contro un muro invalicabile di incomprensioni interne ed esterne.

Molti usano un CMS per e-commerce come fosse un CRM e la scelta si quale CMS utilizzare si basa sia sulla gratuità del sistema ma anche sulla completezza del sistema stesso in grado di soddisfare tutte le esigenze che si sono messe in lista. Questo sena preoccuparsi che questa visione, prima o poi si infrangerà contro la realtà dei fatti e cioè che un CMS non è un CMR e che un CMS pur ottimo che sia, non sarà mai in grado di fare le veci di un CMR me che meno di un PMI

  • CMS=Content Managment System<
  • CMR=Customer Relationship Management
  • PMI=Product Management Intergration

Un CMS deve fare il CMS, un CMR il CMR e un PMI il PMI. Esistono tantissimi modi intelligenti e snelli per far parlare i sistemi tra loro. Ma costa. E allora si procede alla carlona e i soldi che non hai speso all’inizio li spendi dopo ma 10 volte tanto! E siccome diventa una spesa insormontabile si preferisce rimanere sulle scelte iniziali che si dimostrano poi fallaci. Ed ecco che il 90% degli e-commerce falliscono miseramente o rimangono lì a non fare nulla di ciò che dovrebbero fare.

Bisognerebbe spiegare ad un cliente interessato all’e-commerce, che per lui sarebbe davvero utile fare un corso o forse anche più corsi a cominciare dalla comunicazione, dalla brand identity e dal brand positioning per passare ad una infarinatura di sistemistica, di software fino ad arrivare ai processi di marketing online da governare. Altrimenti è inutile, si finisce per essere compressi in quell’alveo di costi che vengono definiti “il minimo necessario” nella speranza che poi il progetto decolli secondo idee e visioni strampalate e astruse che non hanno nessuna attinenza con la realtà dei fatti.