Esperti di digital transformation, soluzioni per la digitalizzazione dei tuoi dati e dei processi produttivi, chi più ne ha più ne metta. Il mondo del digital development è vario, ricco di anfratti in cui è facile perdersi e, soprattutto, è uno dei segmenti di mercato che non ha mai temuto crisi. Almeno per il momento. Anche dopo aver attraversato non una, ma ben due ondate pandemiche da emergenza sanitaria Covid-19, la gente continua a parlare di digital transformation.

Le persone hanno meno opportunità di vedersi nel mondo reale, e dunque la necessità di trasformare i loro biglietti da visita e i loro prodotti in materiali che possono essere spesi online diventa sempre più cruciale. Prendiamo il marketing di un ristorante, ma anche l’automatizzazione di un magazzino per un eCommerce. Ma anche lati più importanti della nostra vita, come ad esempio la DAD – didattica a distanza – o la digitalizzazione delle ricette mediche. Adesso non hai più bisogno di andare dal medico di base per farti rilasciare la ricetta: puoi limitarti a una telefonata, dove ti verrà rilasciato un codice da spendere in farmacia per ottenere i tuoi medicinali. Niente male, eh? Questi, e moltissimi altri aspetti, fanno parte della digitalizzazione.

Stiamo parlando di trasformazioni digitali che cambiano il modo di concepire lo sviluppo, la produzione e la fruizione di ogni aspetto del mondo che ci circonda.

Se andiamo a vedere la definizione della Wikipedia, troviamo le seguenti parole: un insieme di cambiamenti tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali associati alle applicazioni di tecnologia digitale, in tutti gli aspetti della società umana.

Il  nostro mondo, ma aumentato

Stiamo attraversando un periodo di trasformazione in tutti gli aspetti dalla nostra vita. Questo articolo non fa riferimento solo alle realtà aziendali, ma un po’ a tutti quegli aspetti della nostra vita che sono toccati dalla tecnologia. Arriviamo a casa dove ci aspetta il nostro impianto domotico, giochiamo con i videogames oppure consultiamo regolarmente i social, che si nutrono delle nostre informazioni che andiamo spontaneamente a inserire nel loro database.

Durante il periodo di emergenza Covid-19, pensate un po’, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha preso accordi con Chiara Ferragni perché diffondesse, attraverso i suoi potentissimi canali social, informazioni corrette riguardo all’uso della mascherina. Insomma, possiamo pensare quello che vogliamo del potere degli influencer, ma questi eventi non possono essere trascurati da persone che, come me e te, vivono il web su base quotidiana.

La semplificazione di tutti i processi?

La parola digital transformation viene spesso associata alla “semplificazione”. Chi vende digital transformation in settori specifici, promette la riduzione degli errori umani, dei tempi morti, dei piccoli difetti prodotti dall’elaborazione manuale e che si potranno formulare strategie alimentate da informazioni complete – dal quadro generale delle cose. Senza scartoffie: tutto in uno schermo, già messo in relazione. Insomma, quando si parla di digitalizzazione si pensa a una migliore efficienza, una migliore operatività, una diffusione più importante e, ultima ma non per importanza, una riduzione dei costi.

Vista così sembra l’unica soluzione possibile a un futuro incerto. Eppure, molte aziende hanno ancora paura del cambiamento. La trasformazione digitale utilizza combinazioni tecnologiche diverse che cambiano per settore, area d’interesse, elementi d’influenza e tanti altri dettagli: dall’automazione all’informatizzazione, fino alla virtualizzazione, al Cloud, all’internet of things… Nomi che fanno paura. Specialmente a chi ha sempre vissuto l’azienda alla vecchia maniera. O a chi ha vissuto una vita analogica.

Digital disruption?

Implementare la digitalizzazione in una PMI è un processo mai univoco, mai uguale, mai noioso, e non riguarda semplicemente l’installazione di un paio di terminali in più in ufficio, un barcode scanner in magazzino e due o tre tablet da dare ai commerciali. La digitalizzazione cambia il prodotto, il servizio, e rivoluziona il modo di sviluppare e produrre. Non solo. La digital transformation cambia il modo che ha l’azienda di porsi davanti ai clienti e ai fornitori, fornendo un nuovo punto di vista sul mercato e sull’economia.

La trasformazione digitale non riguarda solo il manufacturing, ma tocca da vicino, come dicevamo prima, tutti gli aspetti della società umana, dalle istituzioni governative ai servizi base dei cittadini, con tanto di sistemi di informazione, ricerca scientifica e vita privata dell’individuo.

La disruption, dunque, riguarda la rottura col passato per andare avanti, proiettandosi verso il futuro – che è rigorosamente digitale.

La digital transformation al giorno d’oggi

Prima o poi la digital transformation arriverà a bussare a casa tutti coloro che vogliono tenersi al passo coi tempi. Pensiamo alle aziende. Come si comporta la piccola media impresa davanti a un processo così totalizzante? Non benissimo, in realtà. Secondo i dati, circa due aziende su tre hanno avviato un processo di digital transformation, di cui solo il 50% (cioè 1 su 3) ha deciso di intraprendere effettivamente cambiamenti strutturali e profondi, che riguardano tutti gli aspetti del processo produttivo. Qualcuno ha fatto modifiche, certo, ma solo per ridurre i costi.

Come prevedibile, i numeri della digital transformation in Italia non vanno neanche vicino a quelli di paesi come UK, Stati Uniti, Cina e Francia, che non hanno timore di investire nello sviluppo – forse anche forti di incentivi ed un ecosistema economico più favorevole. Perlopiù, l’Italia si allinea con i dati degli altri Stati nel settore manifatturiero e in quello finanziario o assicurativo. Ma gli altri?

Lavorando in questo settore, ci si trova spesso a dover educare i clienti sul concetto di digitalizzazione. A volte, semplicemente, non si rende conto delle potenzialità che questo processo può avere sul suo sistema di produzione e distribuzione.

Cosa cambia dopo la digital transformation?

La digital transformation rivoluziona la tua PMI in moltissimi modi e ti offre la possibilità non solo di gestire i dati e ridurre le scartoffie: ti permette di risparmiare ed efficientare il tuo processo lavorativo. Ecco come:

  • Attraverso l’ecosistema lavorativo. In altre parole, l’assunzione di personale qualificato a maneggiare i sistemi online ti aiuterà non solo a introdurre modifiche profonde ed efficaci nell’organigramma, ma anche ad avviare il cambiamento nella testa dei tuoi dipendenti.
  • Attraverso la gestione aziendale. Il mondo si evolve continuamente e non si può rimanere indietro. Le aziende storiche tendono a mantenere una matrice old school, dove il cambiamento fatica a mettere le radici. L’organizzazione di base di un’azienda digitale è molto diversa e si basa su strumenti tecnologici che riguardano campi operativi, amministrazioni e service.
  • I processi di business: i processi di produzione e di distribuzione vengono ottimizzati, informatizzati e, per quello che è possibile, automatizzati. Inoltre, cambia anche il modo di parlare col cliente, monitorare il suo comportamento per ottenere dati preziosi per migliorare ancora di più il servizio. C’è tanto da fare.
  • Cosa vede l’utente alla fine? La user experience è la punta dell’iceberg di una trasformazione digitale ben riuscita. Grazie all’utilizzo di nuovi strumenti, le interazioni tra utente e aziende vengono semplificate. Così il cliente è più soddisfatto e tu sei più tranquillo nel rapportarti con lui. Senza lungaggini.

Come si avvia una digital transformation?

Rivolgiti a un esperto della digital transformation e preparati a introdurre nuove figure operative all’interno dell’organigramma aziendale. Elementi come un CIO, ovvero un Chief Information Officer e un CDO, un Chief Digital Officer. La prima è una figura specializzata nell’integrazione dei sistemi e dei servizi, mentre la seconda è un professionista con mentalità orientata al business e forti competenze tecnologiche. Magari un nativo digitale che sa cosa può fare la tecnologia per un business forte ed efficace.

I termini principali su cui fondare un processo di digital transformation sono la flessibilità e la collaborazione. La digitalizzazione è un modo per aiutare l’azienda a trasformarsi, ed è solo uno strumento che deve cambiare il pensiero diffuso all’interno dell’azienda, coinvolgendo ogni singolo membro dell’organizzazione.

Dall’analisi dei dati alla trasformazione interna profonda

Non si può prendere in considerazione un processo di digital transformation senza conoscere alla perfezione il settore a cui essa dovrà applicarsi. Ogni realtà è unica nel suo genere e avrà bisogno di elementi unici e univoci per implementare davvero le tecnologie che possono fare la differenza.

La prima domanda da farsi quando si pensa di voler cambiare aria in azienda, dunque, è la seguente: che cosa può fare la tecnologia per me? Ma anche: come può aiutarmi ad ottimizzare i processi e abbattere i costi?

E ultima, ma non per importanza: come può la digital transformation cambiare il mio modo di approcciare il business?