Capitolo 4: Architettura dei contenuti (in ottica SEO)

Nei capitoli precedenti ti abbiamo introdotto al complesso mondo della SEO, e come questo dev’essere razionalizzato attraverso determinate azioni perché Google possa prendere in considerazione il nostro sito. Segue un capitolo su una delle attività fondamentali della Search Engine Optimization, dove ti spieghiamo la differente natura delle parole chiave, la loro competitività e come possono aiutarci ad ottenere determinati risultati specifici.

Naturalmente, il semplice fatto di conoscere le parole chiave non aiuta il tuo sito a posizionarsi. Ecco perché in questo capitolo ti spieghiamo come utilizzare le informazioni che hai ottenuto nei capitoli precedenti per gettare le basi architettoniche di contenuti non solo interessanti, ma che contengono anche le paroline giuste: le parole chiave. Attraverso di loro, che dovrebbero sempre essere utilizzate secondo le giuste regole della SEO (ovvero non troppo, ma neanche troppo poco, e collocate in maniera strategica), il tuo sito acquisirà un fattore essenziale: la rilevanza. Se sarai abbastanza bravo con i tuoi testi, riuscirai anche a ottenere autorevolezza. E poi avrai conquistato la SEO. Ma da dove si può cominciare?

Architettura dei contenuti

La scelta del titolo

Puoi farlo alla fine o puoi farlo all’inizio. Qualunque strada tu decida di intraprendere per creare il titolo perfetto, arriverai a questo punto e avrai bisogno di conoscere l’importanza di questo elemento. Il titolo scandisce il ritmo di un testo. Ecco qualche dritta:

  • Deve contenere la parola chiave principale: hai individuato la parola chiave per cui vorresti essere rintracciato da Google?
  • Dev’essere un titolo onesto, e raccontare brevemente quello che l’utente troverà dentro al testo.
  • Dev’essere inserito in una breve frase che abbia senso compiuto: utilizzare le parole chiave senza contesto non un’attività ben vista da Google.

Per motivi di SERP, il titolo non dovrebbe essere più lungo di 65 caratteri, spazi inclusi. Anche noto come TAG H1, il titolo determina il senso di un testo, ed è così importante che sarà la prima cosa che gli utenti vedono della tua pagina quando inseriranno la parola chiave nel motore di ricerca. Ecco perché dev’essere chiaro, semplice e onesto: la prima impressione non si scorda.

Metadati: una meta description che amplia il titolo

Il secondo step è certamente la metadescription, ovvero una descrizione della pagina concisa, immediata e capace di veicolare le parole chiave correlate e secondarie di cui Google e l’utente dovrebbero prendere nota. Questo testo, che non dovrebbe mai superare i 160 caratteri, appare sotto al titolo all’interno della SERP di Google, e ricorre a un tono persuasivo per convincere l’utente a fare click sul tuo risultato.

Il testo e la sua formattazione

Ora che hai pensato a un titolo, puoi cominciare a redigere il tuo articolo. All’interno di questo lungo testo, le informazioni devono essere esposte in modo chiaro e facilmente reperibile. Che cosa significa? Significa che tutti i contenuti di cui disponi devono essere inseriti nel testo e suddivisi in paragrafi separati da Tag H2 e TAG3 che ne sanciscono l’ordine gerarchico. Non solo questo ti permette di spezzettare il testo, così da renderlo più fruibile: questa procedura consente di dare un ordine preciso alle informazioni.

Ognuno ha le sue idee specifiche per quanto riguarda la realizzazione di testi efficaci, e siamo certi che anche tu un giorno troverai la tua strada. Per il momento, ecco qualche consiglio generale per realizzare testi utili e, soprattutto, ottimizzati in chiave SEO:

  1. INIZIO: All’inizio del testo devi riepilogare tutte le parole chiave che hai scelto di utilizzare nel testo. Per farlo, poni delle domande e spiega all’utente perché si trova qui. (es: La tua pizza non lievita? Non riesci a cuocerla bene al centro?). In questo modo ristabilisci con facilità il motivo per cui l’utente si trova all’interno della tua pagina e riconfermi che i suoi dubbi, un tempo, sono stati anche i tuoi. L’inizio è solitamente un breve paragrafo di ricapitolazione.
  2. SVOLGIMENTO: Nel cuore dell’articolo è necessario fornire le risposte necessarie alle domande elencate all’inizio. Qui si usano le parole chiave per dare le risposte che l’utente è venuto a cercare da te, organizzandole attraverso un sistema di H2 e H3 che aiuti a individuare subito le informazioni. La verità è che un buon articolo dev’essere bello da leggere e, al tempo stesso, dev’essere abbastanza comprensibile da poter essere letto “di traverso”, sommariamente, e ugualmente compreso.
  3. CONCLUSIONE: In questo settore dell’articolo è opportuno fornire informazioni supplementari a quelle richieste dall’utente: approfondimenti utili che possono stuzzicare l’interesse di una persona, invitandola a cercare ancora all’interno del nostro sito, senza abbandonare la navigazione.

Quante volte utilizzare le parole chiave? (Keyword density)

Per poter trasformare un testo in un testo ottimizzato SEO, dunque, dobbiamo utilizzare le parole chiave, ma senza esagerare. Alcuni CMS ti illustrano la “keyword density”, ovvero la percentuale di volte che hai utilizzato la parola chiave all’interno del testo. Assicurati che non superi mai il 5% e a Google piacerai sicuramente di più!

Grassetti (bold)

Il grassetto è uno strumento essenziale per trasformare un testo utile in un testo favoloso: è la mano di pittura finale che ti permette di vedere immediatamente le informazioni che hai nascosto nel testo. Noi siamo dell’idea che un testo dovrebbe sempre essere piacevole e di facile lettura, ma al tempo stesso un utente dovrebbe poter leggere solo i grassetti e capire ugualmente il senso del testo. Ecco la missione dei grassetti: evidenziare il succo.

Ottimizzazione delle foto

Le immagini contenute all’interno del testo forniscono un aiuto visivo ai concetti espressi con le parole. Esse, come tutti gli altri fattori che abbiamo menzionato in questa pagina, rappresentano un importante fattore di ranking SEO, e dovrebbero sempre essere selezionate per la loro qualità e per la loro pertinenza. Ecco alcuni dettagli da non sottovalutare quando inserisci le tue foto in una pagina:

  • Rinominale sempre in maniera che contengano la parola chiave principale di riferimento. Separa le parole con un trattino;
  • Compila il TAG ALT sfruttando le parole chiave di cui sopra;
  • Fai in modo che il loro peso non superi i 200 KB, così che possano essere leggere e facili da caricare anche per chi non ha una connessione efficiente.

L’architettura di un testo comprende tutte quelle tecniche e quelle strategie per inserire le parole chiave all’interno di un testo senza appesantirlo, renderlo facile da reperire e da consultare.