Come velocizzare il tuo sito WordPress, alcune piccole regole di base.

Il blogo o sito WordPress è bello, completo e interessante, ma la velocità di caricamento fa venire l’orticaria. Se vi siete mai sentiti dire questo, allora, amici miei, avete un problema. WordPress è uno strumento importantissimo per facilitare e accompagnare il blogger verso la realizzazione di contenuti graficamente appaganti e, a livello di contenuti, completi e corretti. Ma tutto questo non ha importanza se il vostro blog carica troppo lentamente. Ecco qualche consiglio su come velocizzare un sito WordPress.

Nell’epoca della fibra, dell’ADSL e del 4G, ci si aspetta che le connessioni veloci facciano da tampone a un blog in WordPress non particolarmente ottimizzato dal punto di vista delle prestazioni. La verità è l’esatto opposto: nell’epoca delle connessioni veloci, nessuno ha voglia di aspettare più di 2-3 secondi che una pagina si carichi completamente, né tantomeno parzialmente. E non c’è storia: a meno che non siate l’unico risultato plausibile per una keyword astrusa e unica nel suo genere, è assai probabile che le persone sceglieranno il sito di qualcun altro per grattare il loro prurito di conoscenza o di shopping.

Bounce rate: non ci piace

Il cliente che si trova ad aspettare più di qualche secondo prima di ricevere una schermata di caricamento completa di immagini è un cliente perduto. L’interesse per la materia può essere forte, ma nessuno al giorno d’oggi ha intenzione di attendere i tempi tecnici di un sito web che magari non conosce: le persone che si trovano davanti un risultato incompleto sbuffano, imprecano, schiacciano il bottone indietro e si ottengono due risultati pessimi:

  • Riconoscendo il vostro sito, la prossima volta, il cliente lo eviterà;
  • Il bounce rate del vostro sito si alzerà.

Ed ecco fatto: utente perso. Lettura persa. Lì dentro può esserci anche il contenuto più bello del mondo, il segreto della vita. Ma l’animo umano è volubile e per 2 secondi d’attesa di troppo non arriverà mai a ottenere la conoscenza necessaria a comprendere il significato dell’universo. Ed è tutta colpa tua!

Un sito veloce non è solo gradevole all’utente finale che lo deve consultare, ma porta una serie di concreti vantaggi anche a voi, i proprietari del blog. Secondo alcuni calcoli, il ritardo di un secondo nel caricamento delle pagine potrebbe portare a una riduzione di diversi miliardi di dollari in vendite annuali: cifre che fanno girare la testa. Ma il cliente è volubile e si distrae facilmente: inoltre, se non vi deve nulla, non vi conosce o non ha mai interagito col vostro brand, probabilmente nemmeno gli interessa avere uno scambio con voi, ma qualsiasi fornitore andrà bene.

Il cliente che esplora un sito WordPress veloce e dinamico troverà ciò che cerca con facilità e nei tempi da lui stabiliti (che sono davvero serrati), ma soprattutto avrà modo di sfogliare molti più contenuti, aumentando non solo le pageview ma fornendoci anche un grande vantaggio in termini di ricavi se possediamo banner pubblicitari con retribuzione CPM.

Insomma: velocizzare WordPress è il mezzo con cui puoi davvero iniziare a guadagnare con il tuo blog.

Come velocizzare WordPress

Per tutte le ragioni che vi abbiamo elencato sopra, e per molte altre, un blog WordPress che carica troppo lentamente è un problema che non va sottovalutato mai. Del resto, non è un caso che la “page speed” sia classificata come uno dei fattori di ranking di una pagina all’interno della SERP.

Chi desidera un velocizzare WordPress deve innanzitutto domandarsi quanto tempo impiega il suo sito a caricare. Per misurare il tempo di caricamento, noi vi consigliamo il tool GTMetrix, il quale è in grado di fornire un report molto dettagliato del tempo che impiega il vostro sito a completarsi sullo schermo del ricevente. Con questo strumento è possibile verificare i tempi per il rendering e di Javascript, così da avere una panoramica completa della situazione.

ATTENZIONE: non tutte le pagine web del tuo blog WordPress caricano con la stessa velocità proprio perché non sono tutte uguali e si differenziano in termini di struttura e HTML. Effettua controlli incrociati inserendo l’URL che ti interessa e fai una breve verifica, così da assicurarti che ogni pagina sia competitiva quanto dovrebbe.

Con GTMetrix otterrai un report completo del numero di secondi che occorrono per visualizzazione una pagina e il numero di risorse richieste per effettuare un download completo della pagina del sito. In questo modo riuscirai a intervenire dove occorre per aumentare la velocità del tuo blog.

Un altro tool niente male è PageSpeed Insights, tool di Google che ti offre una valutazione piuttosto interessante sulla qualità dell’ottimizzazione del tuo sito, sia da desktop che da mobile. Per ognuna di queste opzioni, ti verranno inoltre consigliati gli interventi da effettuare per migliorare le prestazioni.

Il mio blog WordPress è lento!

Il tuo blog WordPress è lento perché…

  • Le immagini non sono ottimizzate. A tutti piacciono le foto in altissima risoluzione, ma i tempi di caricamento impongono foto che non superino mai i 200 KB di peso, per una questione di ottimizzazione e praticità.
  • Non sfrutta la cache del browser. Funziona così. L’utente richiede una pagina del tuo blog: WordPress interroga il tuo database, estrae i dati occorrenti e li manda a schermo per servire il cliente. Si tratta di una procedura che, nonostante tutto, non è mai abbastanza veloce. Ecco perché esistono tool e plugin di caching come W3 Total Cache che ti permettono di saltare questi passaggi memorizzando i dati della pagina in un piccolo scomparto virtuale da cui queste informazioni risultano molto più facili da ottenere. I file .html vengono dunque salvati in una apposita cartella ad accesso rapido.
  • L’hosting è troppo economico o di scarsa qualitàTrovare l’hosting perfetto per le tue esigenze, il volume di traffico previsto ed entro un certo budget rappresenta una delle ricerche cruciali per la realizzazione di un blog WordPress vincente. Scegli un servizio con assistenza facilmente accessibile (che non adopera risponderie automatiche quando apri un ticket) che disponga di spazi online altamente performanti. Verifica l’eventuale presenza di limiti di banda o di traffico mensile e controlla se ci sono risorse minime garantite, quali sono e quanto sono convenienti. In questo modo non avrai problemi se dovessi trovarti in un momento di picco di traffico.
  • Il blog non sfrutta la cache del browser: Non ha senso obbligare un utente a riscaricare l’header del sito ogni volta che cambia pagina. Puoi evitare che il cliente richieda più volte le stesse risorse, come ad esempio template o file .css, attraverso qualche semplice linea di codice. Inseriscile all’interno del file .htaccess, che si trova nella cartella public_html quando accedi via FTP.
ExpiresActive On
ExpiresByType image/jpg "access 1 year"
ExpiresByType image/jpeg "access 1 year"
ExpiresByType image/gif "access 1 year"
ExpiresByType image/png "access 1 year"
ExpiresByType text/css "access 1 month"
ExpiresByType text/html "access 1 month"
ExpiresByType application/pdf "access 1 month"
ExpiresByType text/x-javascript "access 1 month"
ExpiresByType application/x-shockwave-flash "access 1 month"
ExpiresByType image/x-icon "access 1 year"
ExpiresDefault "access 1 month"
  • Javascript e CSS: il codice del blog dev’essere ottimizzato. Quando possibile, effettua chiamate a risorse Javascript esterne nel footer o in prossimità della chiusura del tag body. Questo metodo ti permette di caricare rapidamente la pagina e, solo successivamente, completarla con tutto ciò che manca, dando comunque un’impressione di velocità che non farà mancare nulla all’utente.
  • Un buon tema WordPress: a tutti piace pasticciare con la grafica del proprio blog, ma non c’è niente di meglio di un template fatto da mani esperte, bello, leggero e altamente performante. Prima di acquistare, scaricare e installare un tema WordPress, testane la velocità.
  • Pochi plugin: così tanti plugin, così poco spazio. Il mondo dei tools di WordPress è così vasto che non si può fare a meno di scaricarne almeno un paio. O almeno cinquanta. Sono elementi preziosi che ci semplificano la vita dal lato HTML e dal lato SEO, o offrono possibilità che normalmente il blog non potrebbe ospitare. Tuttavia, il numero di plugin attivi inficia sulla velocità di caricamento del blog e può causare problemi all’utente finale. Dunque, è essenziale rimuovere ogni plugin che non ci serve davvero.