Digital Marketing: come applicarlo alle piccole aziende

Quando si pensa al Digital Marketing, il marketing digitale, si è soliti pensare alle grandi realtà. Alle multinazionali, alle aziende più strutturate con ampi budget a disposizione e – tra i dipendenti – esperti in strategie di marketing e comunicazione. Tuttavia, anche chi ha una piccola azienda può sfruttarne i benefici, compiendo le giuste scelte e utilizzando quegli strumenti che per il proprio business e per il proprio target sono i più efficaci. L’importante è definire bene gli obiettivi che si intende raggiungere ed essere consapevoli delle risorse che si possono mettere in campo.

Vediamo insieme, dunque, in che modo il Digital Marketing può aiutare una piccola azienda ad accrescere il suo business.

Non strafare: la parola d’ordine è concretezza

Se si è agli inizi, e non si ha un’approfondita conoscenza del marketing (digitale e non), la prima accortezza è quella di non farsi prendere la mano. È inutile mettersi in testa di pubblicare ogni giorno post su Facebook, Instagram e Google My Business, o di postare quotidianamente stories e articoli sul blog (magari imitando competitors ben più strutturati): si rischia solo di disperdere le proprie energie, senza concludere nulla o facendo un po’ di tutto, ma male.

La parola d’ordine, infatti, è una sola: concretezza. Bisogna procedere a piccoli passi, scegliendo un campo d’azione alla volta. Solo se si è concreti sui social, sul blog e in ottica SEO ci si può costruire una community autentica, si possono raggiungere potenziali clienti e si ha meno necessità di investire in pubblicità online.

L’importanza dei social media e della mailing list

Per una piccola azienda, la più importante declinazione del Digital Marketing è rappresentata dai social media. È fondamentale essere presenti e saperli sfruttare al meglio, scegliendo quelli più efficaci a seconda del prodotto/servizio trattato: bisogna analizzare la propria clientela, capire quali piattaforme frequenta, quale linguaggio usa.

Se il budget lo consente, si può pensare all’Influencer Marketing. Come funziona? Si individuano le personalità più influenti sui social nella nicchia di mercato che la propria azienda intende colpire, e si stringe con loro una collaborazione. Ovviamente, è importante valutare non solo il loro numero di followers ma anche le interazioni che i loro post vantano, e il modo in cui dagli utenti vengono percepiti.

Fondamentale è poi costruire una mailing list, una lista di contatti a cui inviare via mail o via sms le novità relative ad offerte, promozioni, eventi: per convertire i contatti in clienti, l’e-mail marketing continua ad essere molto efficace.

Il valore dei contenuti

Che si scelga di realizzare video oppure testi, di tenere un blog o di aggiornare la sezione news del proprio sito, i contenuti sono fondamentali. Ed è importante saperli curare: non bisogna creare delle pubblicità, ma seguire la regola secondo cui un contenuto per l’80% dovrebbe creare valore (ed essere dunque utile e interessante per chi lo legge) e solo per il 20% essere orientato alla vendita.

Fondamentale è infine investire nella SEO (Search Engine Optimization), e dunque sulla visibilità duratura della propria azienda online. Solamente se il proprio sito è ben posizionato su Google, gli utenti possono trovarlo. Ed è ben più importante, questo, che qualsiasi altra attività a pagamento si stia pensando di fare.