Per chi ancora non lo avesse concettualizzato, l’eCommerce è una cosa seria. Pensiamo solo al dato di Statista secondo cui, dal 2014, le vendite sarebbero aumentate del 265%. E fatevi un po’ i conti del diamante grezzo che ci ritroviamo davanti. Solo chi possiede le vere competenze per ripulirlo sarà in grado di cavalcare questo trend incredibile.

E, nel frattempo, internet cambia. Con l’esplosione degli eCommerce dappertutto e a tutti i costi, gli utenti tendono a essere ogni giorno bombardati da migliaia e migliaia di sollecitazioni visive anche solo semplicemente navigando sui loro siti web di fiducia. Così il marketer si trova davanti a un utente sostanzialmente distratto, poco attento a quegli stimoli che un tempo avrebbero attirato la sua attenzione ma che ora, vista la grande stimolazione di massa, diviene difficile discernere dal mucchio.

Che cosa fa l’utente quando è distratto e non sta acquistando? Magari nemmeno i tuoi prodotti? Secondo le statistiche del 2019, ogni minuto speso su internet la gente lo impiega per inviare 41,8 milioni di messaggi Whatsapp/Messenger, guardare 4,5 milioni di video Youtube e tante altre cose. Per quanto riguarda l’eCommerce, pensiamo invece che ogni minuto vengono spesi circa 996.956 dollari online.

Come si vende online in questo marasma?

Bella domanda! È il senso di questo articolo e di moltissimi altri che troverete online, probabilmente. A meno che il tuo nome non abbia risonanza mediatica immediata, come ad esempio Netflix, probabilmente la maggioranza dei tuoi utenti arrivano da Google e dalle inserzioni social. Dunque una buona idea può essere quella di integrare la propria piattaforma eCommerce con Google Shopping, così da rimuovere un ostacolo alla reperibilità dei tuoi prodotti.

Un’altra ottima idea è quella di inserire varie opzioni di pagamento, in maniera da garantire sicurezza e flessibilità a chi si trova a utilizzare il tuo sito per comprare. Pensiamo anche solo ad Afterpay, un sistema che ti permette di pagare gli importi dovuti in maniera dilazionata, poco alla volta. Le opzioni di pagamento non sono mai da sottovalutare, come le spese di spedizione e la probabilità che una spesa alta possa mandare a monte ordini importanti.

Il packaging sta assumendo un’importanza che non possiamo ignorare. L’87% dei consumatori afferma di essere propenso a comprare prodotti e servizi da aziende che dimostrano di avere interesse per l’impatto ambientale della loro attività. Molti brand, dunque, hanno deciso di modificare radicalmente il loro approccio all’impacchettamento, optando per opzioni sostenibili e, allo stesso tempo, belle da vedere.

Come già ribadito, i social media contribuiscono in maniera decisiva al successo del tuo eCommerce, e lo dicono i numeri. Pensiamo solo che dal 2017 i social referral ai siti sono aumentati del 110%, e valutiamo insieme che cosa significa. È semplice: se non sei social, è molto probabile che tu non esista! Ecco dunque l’importanza di una strategia social all’interno della tua politica di social commerce.