È da un pezzo che non si fa più chiamare Webmaster Tools, ma è e rimane uno degli strumenti più utili e smart per fare SEO sul tuo sito web: si chiama Google Search Console (nome in codice: GSC), e ci piacerebbe spiegarti come si usa, per guidarti attraverso il difficile sentiero che ti condurrà verso il triangolo d’oro della SERP.

La prima cosa da fare quando decidiamo di prenderci cura dell’ottimizzazione SEO e del posizionamento del nostro sito sui motori di ricerca, è certamente quella di accedere alla Google Search Console. È lui lo strumento per eccellenza che ci permette di rispondere agli amletici quesiti del posizionamento online:

  • Ma esisto davvero? Google mi vede?
  • Ho commesso errori? Li posso correggere?
  • So cosa voglio fare? Dove voglio andare? Ho inserito le parole chiave che avrei dovuto?
  • Mi hanno derubato? Il mio sito contiene malware o è sicuro?

Queste sono le domande più importanti, ma l’agente speciale GSC è pensato anche per soddisfare ogni dubbio riguardante gli aspetti tecnici, l’usabilità e le abitudini dei nostri utenti, in maniera da renderli ancora più soddisfatti di quello che facciamo.

Come installare la Google Search Console

Se desideri installare la GSC, effettua l’accesso con il tuo account Google sulla pagina della Search Console. Puoi usarne uno che già esiste, ed è tuo personale, o crearne uno appositamente per lo scopo, così da separare vita privata e lavoro e non vedere più quelle email inutili che non si sa cosa vogliano, tipo i solleciti di pagamento.

Da qui non ti resta che fare click su “Aggiungi una proprietà” e inserire il tuo sito web, menzionando anche il dominio. Da qui puoi iniziare a utilizzare la GSC seguendo le indicazioni del tutorial, oppure saltarlo come i veri uomini e poi venire a leggere la nostra guida. Proprio come quella volta col tuo primo videoregistratore.

Dimostrare di essere i proprietari del sito indicato

GSC non si fida subito: ha bisogno che tu gli dimostri di essere il proprietario del sito che vuoi registrare. Per farlo, scarica il film HTML indicato e caricalo nel tuo sito web, poi effettua la verifica seguendo le indicazioni. Google Search Console e WordPress? Nessun problema, si può fare. Attieniti alle istruzioni e incolla il tag HTML che ti viene indicato nell’Header. Puoi collegare la GSC anche a Google Analyticsper aver accesso a una reportistica davvero eccellente, così da vegliare sul tuo sito che manco Batman su Gotham City.

E adesso?

Chiunque abbia bazzicato il mondo degli strumenti per webmaster per più di dieci minuti conosce l’importanza della Google Search Console, ma pochi sanno davvero come utilizzarla. Ecco qualche dritta per soffiare via la polvere da uno strumento che può aiutarti davvero a fare la differenza sulla concorrenza.

Controllo degli URL e dell’indicizzazione

Questo tool ti permette di effettuare un controllo delle URL all’interno del tuo sito. Fallo partire e ottieni un report dettagliato su eventuali problemi di caricamento, sullo status code e tutte le pagine che non riesci a lanciare. Trovi anche informazioni importanti sul tag canonical e, ultimo ma non per importanza, caprie se lo spider di Google è passato di qua. Se è passato, significa che la tua pagina è regolarmente posizionata (più o meno bene, lì dipende da te); in caso contrario, puoi forzare l’indicizzazione senza dover aspettare.

Sitemap.xml: questa sconosciuta

Tutti i siti di SEO vi dicono che la sitemap è importantissima e si sforzano di spiegarvi perché. Noi ve lo diciamo così: andreste da Bolzano a Roma senza carte geografiche, navigatore o cartelloni stradali? Noi no, e nemmeno Google.

La sitemap è la prima cosa da fare se vuoi mettere in pratica tutte le chiacchiere sulla SEO e sulla scrittura per il web che ti abbiamo messo nella testa. Non devi fare altro che inserire l’URL e fare click su submit: l’ok della Search Console Google arriverà entro poco tempo, e sarai pronto a partire di nuovo. Riformula la tua sitemap ogni volta che decidi di effettuare cambiamenti sostanziali al tuo sito web, modificando la posizione dei contenuti.

404 not found: chi l’ha visto il contenuto?

Questa sezione della Google Search Console ti permette di capire se si sono verificati errori durante la scansione, ci sono pagine non valide o non indicizzate o se alcuni contenuti sono stati esclusi dall’audit. Così puoi capire quali pagine vengono lette da Google, ma scartate.

Usabilità e AMP

Il tuo sito è ottimizzato per la visualizzazione da mobile? Se la risposta non è positiva al 100%, evita di caricarlo e rimettiti al lavoro. In questa sezione della Console puoi capire se ci sono errori di usabilità che incorrono nel momento in cui visualizzi il sito da un piccolo schermo, e porvi rimedio.  La sezione “usabilità sui dispositivi mobili” ti permette di capire se i campi sono leggibili, se le foto scalano oppure ci sono delle aree che non si adattano alla risoluzione. In questo modo non devi effettuare test incrociati su mille dispositivi con OS diversi, ma puoi limitarti a effettuare un controllo dalla tua bellissima Search Console, e intervenire chirurgicamente.

Analisi e prestazioni

La Google Search Console è un tool essenziale per la preparazione del sito web al debutto su Google, ma svolge un ruolo importante anche dopo. La sezione di reportistica ti permette di capire e misurare il comportamento dei visitatori sul tuo sito, fornendoti informazioni su:

  • Le query di ricerca che portano un buon traffico;
  • Posizione all’interno della SERP per determinate parole chiave;
  • Dispositivi preferiti per la consultazione del tuo sito;
  • Paesi con maggiore volume di traffico verso di te;
  • Numero di click e impressioni e il loro rapporto, ovvero il CTR

Link che rimandano al tuo sito

La strategia SEO vincente tiene in considerazione i link che puntano verso il tuo sito e li valorizza. In questa sezione, trovi tutto ciò che devi sapere su di essi e verifichi se effettivamente funzionano e vengono valutati positivamente dal motore di ricerca.