Focus 3: promozione e ricerca clienti con i video

Promuovere la propria azienda online è il modo migliore per trovare nuovi clienti. Lo dimostra il volume crescente di affari generato nel commercio di prodotti e nella vendita di servizi in settori i più disparati. Turismo, ristorazione, assicurazioni, musica e spettacolo, cinema, food & beverage… ormai ogni limite è stato superato, con possibilità di promozione ad ampio raggio interessanti per qualunque target di qualsiasi età, genere e provenienza. Ma come avviene, in concreto, la promozione di un’azienda piccola o grande? Abbiamo scelto di rispondere a questa domanda selezionando alcune delle principali tecniche di marketing digitale: nei primi due articoli abbiamo parlato a questo proposito di promozione e ricerca clienti sui social, e di promozione e ricerca clienti su Google. Sappiamo che i social media e Google rappresentano due alternative formidabili, a cui però se ne aggiungono diverse altre ugualmente valide.

Fra le tante ci sentiamo in dovere di parlare di video, un concetto che si può declinare in più varianti e più versioni. Promuoversi e cercare clienti con i video significa sostanzialmente una cosa: entrare nel mondo di Youtube e sfruttare le (enormi) potenzialità di questa piattaforma di branding e marketing. Come? Ad esempio con un canale Youtube dove pubblicare di tanto in tanto un video relativo al proprio business o ai prodotti e servizi proposti. Oppure con spot multimediali veicolati sempre su Youtube, stavolta a pagamento, come avveniva e in parte avviene tuttora nella programmazione televisiva. Infine ci sono i branded video, contenuti sotto forma di tutorial, interviste, dirette live ecc creati da blogger, influencer e youtuber stessi, non per forza e non solo su Youtube. Ma non anticipiamo nulla: entriamo nel merito di questo nuovo approfondimento e cerchiamo di capire cosa possiamo ottenere da Youtube, spot multimediali e branded video.

YOUTUBE CHANNEL: UNA PROMOZIONE CHE LASCIA IL SEGNO

Non tutti gli imprenditori hanno capito ancora appieno le potenzialità di Youtube. Eppure, i numeri di questa piattaforma continuano a battere record su record. Non per niente Youtube è diventato da qualche anno il secondo sito web più visitato al mondo dopo Google.com, a dimostrazione di quanto successo stia riscuotendo questa piattaforma in Europa come negli Stati Uniti, Australia, Sud America e non solo. Ma che cosa possiamo ottenere, come imprenditori, professionisti o proprietari di ecommerce aprendo un canale Youtube? Non esiste una risposta sola, perché i vantaggi sono molteplici e trasversali. Grazie a un canale Youtube hai la possibilità di:

  • intercettare un pubblico extra rispetto a Facebook, Instagram
  • mostrare un prodotto in modo originale e pratico
  • dimostrare le tue competenze nel settore
  • dirottare traffico prezioso verso il tuo sito o ecommerce
  • inserire link molto utili in termini di posizionamento SEO
  • oltre un certo numero di iscritti, potrai addirittura vendere online direttamente da Youtube!

La domanda da porsi è come arrivare a creare una community degna di questo nome, e la risposta da darsi è sempre la stessa: come per il blog o per un social media, i tuoi numeri aumenteranno mano a mano che pubblicherai video di una certa qualità, condividendo informazioni interessanti, o affermandoti con uno stile distintivo che sappia incuriosire, intrattenere e divertire il pubblico. Ti consigliamo di studiare i canali dei tuoi competitor (se ne esistono) e in seconda battuta di iniziare a prendere confidenza con la videocamera, pubblicando brevi pillole per metterti alla prova. Meccanici, legali, assicuratori e commercianti hanno già cominciato e stanno avendo buoni risultati, fatti sotto anche tu!

SPOT MULTIMEDIALI: POCHI SECONDI PER FARE LA DIFFERENZA

Se i tuoi investimenti sono già sostanziosi su altri fronti, da Facebook al blog passando per Instagram, non è detto che tu abbia le risorse necessarie per mantenere in vita un canale Youtube. Potresti allora optare per una seconda modalità di promozione e ricerca clienti, ovvero la diffusione di spot multimediali di uno o due minuti, vere e proprie pubblicità in forma di video con attori in carne e ossa o realizzate con la tecnica della motion graphic (animazione grafica). In questo caso avrai bisogno di un canale Youtube solo per pubblicare il tuo video sponsorizzato, che verrà poi mostrato al target da te configurato fino all’esaurimento del budget o della campagna. Ogni visualizzazione, oppure ogni clic, comporteranno una piccola spesa che ti verrà addebitata al raggiungimento di una certa soglia, esattamente come funziona per la promozione con Google Ads.

Va da sé che il video e la campagna dovranno essere sviluppati con criterio, nel rispetto degli standard di qualità e dei vincoli imposti da Google (attuale proprietario di Youtube). Il video non avrà mai riscontro solo perché lo stai sponsorizzando: concentrati quindi sull’ideazione e il videomaking, e in un secondo momento pianifica una campagna a pagamento per ottimizzare il budget disponibile. Ricordati inoltre che i tuoi video sponsorizzati compariranno all’inizio o a metà di altri video, interrompendo di fatto un servizio dell’utente. Se non riuscirai a catturare l’attenzione nell’arco di pochi secondi, rischierai di ottenere l’effetto contrario, sperperando soldi senza generare interesse, clic e visite. Per iniziare con il piede giusto, ti suggeriamo di dare un’occhiata alla Promuovere i propri video del supporto Google.

BRANDED VIDEO: IL TUO MARCHIO, I TUOI TESTIMONIAL

E veniamo infine alla terza strategia di marketing con i video, ottima se vogliamo delegare in toto la produzione e pubblicazione del contenuto, su Youtube e non solo. Stiamo parlando dei branded video, ovvero dei video prodotti da youtuber, influencer, blogger per conto di un marchio.  Entriamo in questo caso nella sfera dell’influencer marketing, una forma di promozione che sfrutta la fama e notorietà di un personaggio pubblico (operante soprattutto nel mondo virtuale della rete). Tutti o quasi i maggiori influencer specificano nei propri canali l’email di contatto, gestita di solito da loro stessi o da un agente (o da una segretaria, o un’agenzia di comunicazione, ecc). La prima cosa da fare è dunque mettersi in contatto con questi interlocutori e illustrare la propria richiesta di branded video. Allo stesso modo, si può scrivere a ciascun referente per ricevere una proposta creativa, e quindi un concept di video personalizzato.

I branded video trovare applicazione sia su Youtube che sui principali social media che ospitano video, per cui Facebook, Instagram e in misura minore Tik Tok o altri social emergenti. Questa tecnica può chiaramente essere combinata con una sponsorizzazione (punto 2), aumentando così il raggio d’azione del video stesso. Come puoi immaginare, “fare video” al giorno d’oggi non è una mossa azzardata, ma un’azione su larga scala, che può darti benefici concreti su più fronti, vedi l’embedd o integrazione del video all’interno del sito web o dell’ecommerce per aumentare il tempo di permanenza dei visitatori (e migliorare la comunicazione, e raccogliere nuovi iscritti al canale). Insomma, se hai in mente di rafforzare la tua presenza online, ti invitiamo a ragionare seriamente sull’opportunità di creare video con un approccio professionale, in linea con i principi e i valori del tuo business.

Siamo giunti alla fine di questa terza puntata: nel prossimo articolo parleremo della promozione e ricerca clienti con la newsletter, quella classica e quella con sistemi più avanzati come il funnel. Seguici!