Il primo pensiero associato alle parole “social media” è sicuramente “Facebook”. Poche aziende sono riuscite a dare il medesimo contributo radicale del libro delle facce – una realtà ben più strutturata e complessa di quello che sembra.

Facebook ha gettato le fondamenta per ciò che, ad oggi, è considerato accettabilmente social. E se stai pensando che ormai è destinato a fare la fine dei dinosauri, sei fuori strada. Anche e nonostante le critiche sulla censura e le controversie per l’utilizzo dei dati personali, Facebook continua ad aumentare la sua base di utenti e, inesorabile, vanta quasi 2,4 miliardi di utenti attivi. Se poi rifletti sul fatto che l’altro social di importanza galattica, come si chiama? Ah, sì, Instagram. Anche lui fa parte dello stesso gruppo di Facebook, e così dicendo ti renderai presto conto che l’universo del social media appartiene a poche persone che sanno esattamente ciò che desiderano. E questo vale non solo per il modo in cui le persone si rapportano ai social, ma anche ai brand che vogliono visibilità e i privati che sognano di fare l’influencer.

Per aiutarvi a capire cosa è davvero Facebook, ci siamo aiutati con l’infografica di VizionOnline che descrive nel dettaglio alcuni dei fatti più cruciali della storia del social, così da darti un’idea della sua importanza culturale, sociale e – a breve – anche storica.

Facebook nasce

La piattaforma di Mark Zuckerberg appare per la prima volta nel febbraio del 2004 sotto il nome di “Facemash”, uno strumento non dissimile da una App di incontri dove gli studenti di Harvard potevano essere classificati in base al loro fascino. Da lì è nata l’idea che ha portato Facebook in quasi tutte le case del mondo, con il 26,3% della popolazione mondiale che ne fa uso regolare, e oltre 307 milioni di utenti registrati solamente in Europa.

Ora che conosci i dati di base, immagina: ogni 5 secondi che passano, su Facebook vengono creati 5 nuovi profili. Ad oggi gli utenti attivi sono circa 2,41 miliardi, e l’età demografica si aggira tendenzialmente tra i 25 e i 34, con una maggiore rappresentanza di donne – le quali si aggirano attorno al 76%. Il momento di più grande attività di Facebook è tra le 13 e le 15, ovvero nel corso della pausa pranzo.

Amici di amici

Avete mai sentito parlare della teoria dei sei gradi di separazione? Quest’ipotesi si basa sul fatto che ogni persona può essere collegata ad un’altra attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Ma Facebook è andato contro ogni tendenza e ha abbassato questa stima numerica, portandola a 3,57. Ebbene sì, Mario Rossi, anche tu sei amico (neanche poi così) alla lontana di Beyoncé.

Tornando ai dati, anche la community rivela alcuni importanti dettagli sul modo che ogni individuo ha di costruire le proprie reti di amicizia. Pensiamo al fatto che l’utente medio ha suppergiù 338 collegamenti, circa il 28% dei quali sono davvero considerabili amici. Attenzione però ai profili fake i quali, nonostante le rassicurazioni di Zuck, ammontano circa a 83 milioni.

La fanbase di Facebook è varia ed eterogenea, ma grazie all’infografica sappiamo che circa il 50% dei giovani tra i 18 e i 24 anni visitano Facebook tutti i giorni nel momento in cui si alzano la mattina. E nonostante i titoli allarmanti dei giornali che sussurrano malignamente il contrario, Facebook rimane uno dei social di riferimento dell’utenza, insieme ad Instagram.

Numeri che fanno girare la testa

Circa 10 milioni di siti web ogni giorno usano il tasto “Mi Piace” e “Condividi” di Facebook. E non abbiamo neanche cominciato a parlare del mobile: ogni mese gli utenti attivi da smartphone o dispositivi portatili ammontano a circa 1,74 milioni e, attenzione. Il 94% degli introiti relativi agli advertising e alle inserzioni proviene proprio da mobile.

Quanto pesa Facebook? Questo portentoso social fa girare circa 4 milioni di gigabytes al giorno, conservando e utilizzando un’ampia mole di dati. Immagina: più di 300 milioni di immagini caricate ogni giorno, con tutti i server dedicati del caso intenti a processare ogni singolo pixel, i mi piace, i commenti e tutto il resto dell’indotto.

Se pensavi che Facebook fosse un social in via d’estinzione, beh, riflettici: quanti altri media possono vantare i suoi stessi numeri e tutti gli anni di onorato servizio?