Se c’è un posto dove l’abito fa il monaco, almeno in un primo momento, questo è proprio l’email marketing. Negli episodi precedenti vi abbiamo spiegato perché una campagna di DEM, newsletter o email commerciali può avere un valore inestimabile per il nostro brand e come realizzare una campagna efficace per ottenere vantaggi che neanche i social ci possono assicurare.

Oggi ci occuperemo dell’abito che fa il monaco, della copertina del libro, della massima espressione dell’apparenza che, a modo suo, deve veicolare alla perfezione il messaggio dal comunicare: il titolo nella newsletter. Questo piccolo elemento che non supera i 65 caratteri e appare così trascurabile è, in realtà, uno dei principali fattori di successo di un’intera campagna di invio. Scrivine uno intrigante e otterrai l’attenzione, diversamente preparati all’impatto: molti potrebbero decidere, basandosi sul titolo, che la mail non merita il loro tempo. Magari non è vero: magari al suo interno c’è tutto quello che avrebbero voluto sapere, ma ahimé. Non lo scopriranno mai, perché il titolo non li ha convinti a entrare e la tua mail è destinata ad essere subissata da molte altre, che gliela faranno dimenticare presto.

La scintilla del titolo della newsletter

Il titolo della newsletter è la scintilla che fa scattare il bisogno di lettura: è quella stringa di testo che ti incuriosisce, ti seduce, ti cattura e ti fa aprire la mail per scoprire cosa essa contiene.

Quando un utente riceve una mail – e possiamo aspettarci che ne riceva dalle 10 alle 50-60 al giorno – sono due gli elementi che valuta per decidere se questa vale la pena d’essere aperta:

  • Il mittente
  • L’oggetto

I sistemi di invio massivo, come Opendem e Mailchimp, permettono di configurare entrambi i campi in maniera da renderli più invitanti e capaci di attirare un click. L’obiettivo del mittente della newsletter è quello di ispirare fiducia in chi la vede, mentre quello del titolo è molteplice:

  • Deve attirare l’attenzione dell’utente
  • Convincerlo che, cliccando, non perderà tempo ma anzi, troverà qualcosa che lo interessa da vicino,
  • Rispecchiare con onestà i contenuti della mail senza inganni e senza trasmettere l’impressione di essere un “clickbait”, ovvero un’esca per acchiappare i click.

Come scrivere il titolo della tua newsletter

Ora che sai di volerti lanciare del mondo dell’email marketing, una delle prime cose in cui dovrai cimentarti è certamente un approccio maturo e coerente ai titoli. Il titolo della DEM o della Newsletter non deve superare i 65 caratteri, spazi inclusi, e dev’essere focalizzato a potenziare il tasso d’apertura di una mail.

Creare un titolo efficace, dal nulla, non è un’impresa facile. A essere sinceri, non è nemmeno facile realizzarne uno efficace partendo da una solida base e da idee chiare. Ecco qualche consiglio per cominciare a esercitarti nella mistica arte del titolo piacione, che ammicca all’apertura senza scadere in trucchetti che, sul lungo andare, non miglioreranno certo la tua reputazione e la solidità del brand:

  • Evita parole come “gratis”, “offerte speciali”, allusioni sessuali e tutte quelle forme frasali che vi faranno finire direttamente in pasto all’algoritmo di SPAM, senza nemmeno farvi tentare un approccio diretto col cliente.
  • Evita concetti come: “Grandi sconti sul mio sito fino a metà aprile”. Sii specifico ed evita di perderti in generalità che tendono a non interessare a nessuno. Che cosa c’è in offerta sul tuo sito? Che cosa c’è che può interessare me? A quanto ammonta lo sconto? Fino a che giorno?
  • Scrivi un titolo che ti piace e poi riducilo all’osso: rimuovi tutto quello che non occorre, che fuorvia e tutte le informazioni che non sono utili ad attirare l’attenzione.
  • Leggilo a qualcuno vicino a te per capire se hai c’entrato l’obiettivo.
  • Parla la lingua del tuo target e, al tempo stesso, mantieni il tone of voice aziendale che hai sempre utilizzato. Attraverso il tuo modo di parlare, gli utenti si riconoscono e ti identificano facilmente, tranquillizzandosi.

Ora che hai un titolo per la tua newsletter, puoi entrare nel gioco più amato dai marketers: come scrivere una newsletter per fidelizzare la clientela.