Opportunità o minaccia per la privacy?  Vetrina digitale gratuita o escamotage per controllare e condizionare le scelte di ognuno? Strumento accessibile a tutti o piattaforma che detta legge e censura secondo regole non scritte? Sono molte le domande che possiamo e dobbiamo porci quando parliamo di social media e vita online. Da una parte abbiamo un’infinità di casi di successo ed esempi reali di progetti, storie e realtà costruite da zero grazie ai social media. Dall’altra abbiamo aneddoti e situazioni poco chiare, che lasciano aperto il dibattito sulla vera natura di Facebook, Instagram, YouTube e altre piattaforme social. Luci e ombre di un mondo che ripropone molte delle dinamiche sperimentate da tutti noi nell’era analogica: il commento, la fidelizzazione, la vendita, il sondaggio, l’assistenza clienti e così via. Ma cosa significa oggi in concreto “essere sui social”? Qual è il valore economico di un profilo? E cosa si può ottenere con una pagina aziendale gestita come si deve?

In un momento storico particolare come quello che stiamo vivendo, queste e altre questioni meritano più di una riflessione. In gioco non c’è solo il business di un’attività commerciale: esistono aspetti molto delicati, che coinvolgono la psicologia, il benessere, le relazioni umane… i social media che la stragrande maggioranza di noi impiegano ogni giorno per fare qualunque genere di operazione (chattare, studiare, imparare, svagarsi, ecc), possono diventare al tempo stesso uno strumento di propaganda, un mezzo per adescare vittime (il fenomeno del cyberbullismo dilagante), o ancora uno spazio virtuale dove rifugiarsi alla ricerca di una seconda vita. Ogni mese noi di Innovando riceviamo decine di stimoli e domande su questi temi così importanti e così sottili: è arrivato quindi il momento di fornire una guida aggiornata e completa che possa aiutare il lettore a orientarsi non tanto nella gestione dei social, quanto nella comprensione dei meccanismi e delle dinamiche alla base degli stessi. Tuffiamoci allora in questo nuovo percorso dedicato all’ecosistema social! Ecco i prossimi capitoli in programma…

I social media di oggi: dal privato al politico

Il primo argomento che vogliamo affrontare ci servirà per inquadrare i social media di oggi. È opportuno infatti porre l’accento sui social media moderni, profondamente diversi (più evoluti e più complessi) dei social media degli albori. Al di là del fatto che alcuni social media, fino a qualche anno fa, nemmeno esistevano, si sono verificati nel corso del tempo alcuni cambiamenti radicali, che hanno traghettato i social verso nuove funzionalità e una maggiore pervasività nella vita privata. Un esempio? La campagna per l’elezione di Donald Trump, che ha visto un forte condizionamento del voto con metodi poco trasparenti.

La privacy ai tempi della condivisione di massa

E proprio la trasparenza è un altro punto cruciale nell’epoca della condivisione di massa. Quali tutele abbiamo quando postiamo la foto di nostro figlio sulla pagina privata di Facebook? Chi dovrebbe proteggere la nostra privacy? Fino a dove arriva la nostra libertà di espressione? Il GDPR e altri regolamenti internazionali hanno contribuito ad arginare le mire di controllo e ingerenza da parte dei principali social media, ma il pericolo di una violazione dei propri dati rimane secondo tanti esperti ancora elevato. Cosa fare per non cadere nella trappola della finta libertà e mantenere al sicuro i propri dati? Vedremo come esistano alcuni strumenti e accorgimenti che possono darci un aiuto importante in questo senso.

Il valore economico di un profilo social

Se parliamo di social media e vita online, non possiamo esimerci dalla sfera economica, e cioè dal valore di un profilo social in termini di marketing e non solo. È chiaro che conoscere le abitudini e le preferenze delle persone che fruiscono di un social media ha implicazioni enormi, soprattutto, come abbiamo appena visto, nella sfera politica (oltre alle elezioni di Trump basti pensare al caso Brexit e contestuale data mining svolto dalla società Cambridge Analytica). Ma le dimensioni toccate sono anche altre, in quasi tutti i campi, dalla farmaceutica all’educazione: laddove ci sia una profilazione, ecco che c’è anche una ghiotta (e in certi casi pericolosa) possibilità di marketing da parte di multinazionali, governi e società.

La pagina aziendale sui social: vezzo o asset?

Ulteriore punto da tenere presente è poi la pagina aziendale sui social media. Questa è forse la tematica più in voga da quando le aziende hanno capito quali potenzialità assumono i social media per una gestione più proficua del business. Da semplice vezzo, la pagina social è diventata un asset strategico. Attenzione però, perché asset strategico non vuol dire obbligo: in base alla strategia adottata, al target di pubblico, al posizionamento del brand e ad altre variabili, un certo social media potrà assumere più o meno peso e significato. L’analisi preliminare delle esigenze e degli obiettivi porterà di volta in volta a capire se e quali social media sfruttare e quali no.

Il futuro dei social media

A postilla di questo focus vogliamo spendere qualche parola sul futuro dei social media, di certo protagonisti ancora per molti decenni a venire delle nostre vite (le prime o le seconde). La realtà virtuale pare sarà uno dei mutamenti più radicali in arrivo, ma non rimarrà l’unico. Tra nuove opportunità e nuove minacce, cercheremo di analizzare i possibili scenari con i dati che abbiamo in mano, scoprendo la direzione in cui stiamo andando, i social emergenti e tutto ciò che può risultare di interesse per il nostro lavoro e il nostro futuro. Non perdetevi quindi le prossime puntate e l’ebook in arrivo!